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1871. Roma capitale

La capitale del Regno d’Italia viene trasferita da Firenze a Roma. Intanto il Parlamento approva la legge delle guarentigie, un tentativo che rimarrà unilaterale, in quanto non riconosciuto dal Vaticano, di regolare le relazioni tra lo Stato e la Chiesa. Nonostante l’immunità diplomatica e un consistente appannaggio economico accordato al Vaticano, la Santa Sede si rifiuta di aprire un dialogo con lo Stato italiano: esplode la cosiddetta “questione romana”.