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1861. L'Unità d'Italia

Gennaio-marzo. Mentre termina la resistenza di Francesco II in Gaeta, si svolgono le prime elezioni politiche nei territori appena annessi al Piemonte. La grande maggioranza dei seggi è appannaggio dei cavouriani. Il 17 marzo è promulgata una legge che attribuisce a Vittorio Emanuele II il titolo di re d’Italia. È il coronamento del Risorgimento, è nato il Regno d’Italia.

Aprile-agosto. Il primo governo del neonato Regno è presieduto da Cavour, il quale dichiara la volontà nazionale di avere Roma come capitale, pur nel rispetto delle prerogative del papa e della sensibilità dell’alleato francese. Il Parlamento lascia cadere un progetto di riforma federalista delle istituzioni presentato da Marco Minghetti. Mentre nel Sud iniziano a essere numerose le azioni dei briganti, il 6 giugno Cavour muore.

Settembre-dicembre. Il fenomeno del brigantaggio divampa nelle province meridionali. Il generale Cialdini, già luogotenente del Meridione, viene sostituito dal generale La Marmora. Lo Stato italiano inizia una sanguinosa repressione delle bande di briganti che ricevono le simpatie, i finanziamenti e l’incoraggiamento della corte borbonica in esilio a Roma. Lo Stato pontificio, a sua volta, offre ai briganti asilo e copertura