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Il Museo nazionale del Risorgimento di Torino a Palazzo Carignano

Savoia-Carignano è il nome del ramo della dinastia sabauda venutosi a creare a partire dal principe Tommaso Francesco, figlio cadetto del duca Carlo Emanuele I (XVII secolo). Alla famiglia, salita al trono con Carlo Alberto nel 1831, appertengono tutti e 4 i re d'Italia.

I Carignano, ai tempi del principe Emanuele Filiberto il Muto, commissionarono all'architetto Guarino Guarini un palazzo familiare di rappresentanza in Torino. Il Guarini, già progettista della celebre cappella della Sacra Sindone, riuscì a ideare un edificio dalle forme sinuose e perfettamente adattate al contesto urbano all'interno del quale sorse. Palazzo Carignano è senza dubbio una delle massime testimonianze del cosiddetto barocco piemontese.

Nel Palazzo nacquero, tra gli altri, sia Carlo Alberto sia il figlio Vittorio Emanuele II. Dopo il 1831, con il trasferimento della famiglia a Palazzo Reale, Palazzo Carignano avrebbe conosciuto un destino istituzionale di primaria importanza. Sede della Camera dei Deputati piemontese dopo il 1848, ospitò a partire dal 1861 il primo Parlamento del Regno d'Italia.

Dal 1938 ospita il Museo Nazionale del Risorgimento che, il 18 marzo del 2011, dopo lavori durati 6 anni, ha riaperto al pubblico nel suo nuovo allestimento. Il sito del Museo (per accedere clicca qui), anch'esso rinnovato, offre, tra le tante informazioni, anche un'interessante visita virtuale.